Né soldi, né studenti. E 700 ricercatori verso il Nord . In quattro anni il Sud perde 281 punti di organico, il Centro 60 mentre il Nord ne guadagna 341 con un privilegio particolare per la Lombardia, per le cosiddette università speciali come il S.Anna di Pisa, l’Imt di Lucca, l’università per stranieri di Siena e immancabilmente l’università del ministro in carica..

Spesso non è olio d’oliva, spesso nelle navi che trasportano l’olio ci trasportano di tutto,
anche idrocarburi, spesso ci mettono olio tagliato con altre schifezze o proviene dalle
raffinerie dell’olio, e se arriva in Italia dalla Tunisia – passando per la Spagna – diventa olio
comunitario.
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Dopo i chiarimenti dell’associazione Altroconsumo, arrivano quelli dell’Anseb, l’associazione nazionale delle società emettitrici di buoni pasto.
Articolo tratto da www.studiocataldi.it – di Marina Crisafi.
I buoni pasto potranno essere usati cumulativamente, sia per fare la spesa al supermercato che per pagare una cena in pizzeria o in tutti gli esercizi (ristoranti, trattorie, bar, take away, ipermercati, ecc.) convenzionati. A fare chiarezza su un dubbio che ha fatto agitare molti da un paio di mesi a questa parte, è l’Anseb, l’associazione nazionale delle società emettitrici di buoni pasto.
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Il sindacato CSA della Cisal Università di Padova sostiene l’iniziativa «io rinuncio al mio credito» e invita tutto il personale Tecnico-Amministrativo, docenti e studenti a sottoscrivere la lettera, a riprodurla e a moltiplicarla. Diciamo forte e chiaro: Atene non è sola.
La lettera «io rinuncio al mio credito greco», è una piccola-grande risposta all’agguato di Ue e Fmi contro il governo di Syriza guidato da Tsipras. È il momento più difficile per il nuovo esecutivo di Atene, democraticamente eletto solo 5 mesi fa dopo il disastro della destra e della Trojka che ha portato alla crisi umanitaria.
Ora Tsipras ha presentato un piano contro l’asfissia finanziaria. Ma l’Ue, con rapido voltafaccia, dice ancora no: chiede il taglio delle pensioni e meno tasse alle imprese.
Insomma, torna la «vecchia» lotta di classe.
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Roma,24 giugno 2015
La Corte Costituzionale ha accolto il ricorso
presentato dalla FIALP CISAL, discusso ieri in udienza, dichiarando l’illegittimità costituzionale delle norme sul blocco dei contratti del pubblico impiego. La storica decisione della Corte, che non riguarderebbe in ogni caso il passato, riapre la contrattazione per oltre 3 milioni e mezzo di lavoratori, dando ragione alla FIALP CISAL, che promosse la causa di legittimità costituzionale all’origine dell’attesa sentenza…
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